Le fuseruole

Cosa sono queste piccole palline tonde, leggermente schiacciate e bucate?

Sembrano il manico del coperchio di una padella o il pomello di una porta, ma in realtà sono fuseruole (o fusaiole), utilizzate fin dal neolitico e ritrovate in numerose sepolture dei popoli italici nell’età del ferro. Erano utilizzate per la filatura e in particolare per bilanciare il fuso in legno e regolarne il movimento rotatorio per l’intreccio dei fili. Molte sono state ritrovate nelle sepolture femminili, deposte insieme al fuso in legno, come simbolo dell’attività della donna all’interno del nucleo familiare. Oltre che in terracotta, come queste esposte nella sezione archeologica del nostro museo, venivano realizzate anche in una variante in ceramica scura, in pietra, corno, legno, osso, ambra e successivamente vennero realizzate in pasta vitrea colorata e in metallo.