Antiche unità di misura
Sapevate che nel Palazzo dei Consoli si possono riconoscere riferimenti di unità di misura un tempo utilizzati nella costruzione di edifici, fabbriche e case medioevali?
Ebbene antiche misure lineari si trovano proprio ai lati del portone di ingresso del palazzo; sia a destra che a sinistra si trovano gli alloggiamenti delle barre di misurazione, ma solo in un caso vi è l’intero regolo di ferro perfettamente conservato e che misura mezzo metro. Entrando nel palazzo possiamo notare la presenza di altri sistemi di misurazione in particolare vere e proprie unità di misura fisiche e cioè modelli corrispondenti ai mattoni, usati dall’alto medioevo in poi, per la costruzione di edifici pubblici e privati: embrici, coppi, mattoni e pianelle, esposti in una nicchia in una sala antistante la cappella palatina, erano a disposizione di tutti i cittadini per evitare casi di falsificazioni o imbrogli in fase di costruzione degli edifici. Le unità di misura presenti nel palazzo non si limitano solo a misure lineari, ma ci sono anche testimonianze di unità di misura riferite al peso. Nella sala dell’Arengo è esposta una bilancia: si tratta di una targa in pietra palombina che riporta, a forma di mezzaluna, le tre forme di pagnotte in vendita presso la bottega di un fornaio. L’iscrizione in basso recita: “Chi vuol essere ben servito venga qui: oggi non si fa credito, domani si” interpretabile come uno dei primi slogan pubblicitari volti ad attirare la clientela. Ultima testimonianza di misurazione pubblica e quella che si trova proprio sotto la scalea del palazzo: alzando lo sguardo si nota un grande e robusto anello di ferro che era il gancio di ancoraggio per la pesa pubblica utilizzato durante i mercati periodici che si tenevano in Piazza Grande per pesare derrate e merci varie.
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