Arriva anche a Gubbio il progetto Dario Fo Pittore, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita del Premio Nobel rafforzando quel legame profondo con la famiglia Fo e con la sua storia artistica e umana che rende la città protagonista di questo importante percorso culturale.
Un progetto che attraversa l’Umbria e coinvolge le sedi museali di Palazzo della Penna a Perugia, Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale a Gubbio, la Rocca Albornoz di Spoleto: le mostre presentano dipinti, fondali, scenografie, sagome, bozzetti e materiali d’archivio provenienti dall’archivio Fo Rame e dalla collezione privata della Fondazione Fo Rame. Il filo conduttore dell’intero percorso è il mondo popolare narrato da Dario Fo.
Il progetto restituisce la centralità del disegno e della pittura nel suo metodo creativo: per Fo l’immagine non fu un semplice supporto della scena, ma il luogo in cui la scena prendeva forma. Come ricordava lo stesso artista, le sue commedie e i suoi monologhi nascevano spesso dal disegno, prima ancora che dalla parola recitata.
A Gubbio, dal 26 settembre 2026 al 25 aprile 2027 nella Sala dell’Arengo di Palazzo dei Consoli, l’esposizione La Bibbia dei villani riunisce il ciclo pittorico nato dalla ricerca di Fo e Franca Rame sui vangeli apocrifi, sulle bibbie popolari e sulle tradizioni orali medievali.
Il percorso mette al centro un Dio terreno e vicino alle persone, attraversato da gioia, rabbia e tenerezza; una divinità raccontata con la libertà irriverente della tradizione giullaresca. Nello spazio civico medievale della Sala dell’Arengo, le opere dialogano con il luogo e con la voce del popolo che le stesse riportano in primo piano.
Il biglietto di ingresso dà diritto alla riduzione per le altre mostre dell’iniziativa Dario Fo pittore: Le cronache dello sberleffo, Gubbio, Palazzo Ducale, 26 settembre 2026 – 25 aprile 2027; Lo santo Jullare Francesco, Perugia, Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee, 25 settembre 2026 – 10 gennaio 2027; Le macchine teatrali, Spoleto, Rocca Albornoziana, 28 giugno 2026 – 25 aprile 2027.

Museo Civico Palazzo dei Consoli

Palazzo dei Consoli costituisce con il complesso di Piazza Grande e Palazzo del Podestà una tra le più maestose e ardite realizzazioni urbanistiche medievali e testimonia la grandiosità del progetto politico e istituzionale del Libero Comune di Gubbio.

La costruzione del complesso monumentale nato come nuovo centro politico e simbolo della città e del territorio viene decretata tra il 1321 e il 1322. Alla metà del Trecento le strutture principali dovevano essere pressoché completate. L’edificio venne dotato di un acquedotto interno in grado di alimentare fontane, accanto a ciò la presenza dei servizi igienici e delle tubature per l’acqua corrente dà testimonianza dell’alto grado di competenza raggiunto dalle maestranze eugubine.

L’antico palazzo di governo fu destinato ad ospitare le principali magistrature ed istituti del Libero Comune di Gubbio: il Consiglio generale del Popolo, i Consoli e il Gonfaloniere di Giustizia oltre al Capitano del Popolo e al Connestabile a capo dei 24 armati incaricati della guardia del palazzo.
Dal 1909 le sale di Palazzo dei Consoli ospitano le collezioni del Museo Civico. La raccolta museale, allestita su diversi piani, illustra la storia e la cultura locale dalla preistoria al XX secolo.

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